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In occasione del suo settantesimo
compleanno, una delle icone del cinema italiano ripercorre i momenti
più belli ed emozionanti della propria vita: dai primi passi
mossi quasi per caso nel mondo del cinema, all'orgoglio per la famiglia
e i figli.
COMPLEANNI
I compleanni non li ho mai festeggiati. Questa
volta stanno tentando da tutte le parti di farmelo festeggiare.
RICORDO
Il mio primo figlio. Non è stato facile
diventare madre e quando ho avuto Carlo è stata una grande
gioia.
SOGNO
Continuare a fare le cose che ho voglia di
fare. Avere sempre una famiglia unita, felice, armoniosa e fare
nella mia professione dei passi avanti. Fare delle cose 'rischiose',
ma nel senso buono della parola: quelle cose che mi fanno pensare
che sono una buona attrice.
DE SICA
Mi ha insegnato tutto. Con lui ho iniziato
a fare il cinema serio - "L'oro di napoli", "La ciociara"
- sempre lì, appassionata, a cercare di assorbire tutto quello
che m'insegnava. Non ho mai fatto scuola di recitazione... ho cominciato
a fare il cinema così. Ero pronta a prendere tutto quello
che lui potesse darmi.
LAVORO
Gianni Amelio mi aveva dato una sceneggiatura
tanti anni fa. E' una persona molto sensibile, mi dà molta
fiducia. Mi piacerebbe parlare con lui e fare qualcosa insieme,
se ha il soggetto giusto per me.
SUA MADRE
Era una donna stravagante, o che almeno appariva
stravagante. Molto intellgente e sensibile, alla musica soprattutto.
E' stata sempre accanto a me all'inizio della carriera. Quando è
venuta a mancare, per me è stato come essere una nave senza
l'ancora, mi sono sentita persa.
AUTORITRATTO
Sono contenta di quello che mi è successo
nella vita, di quello che ho fatto e di quello che farò e
spero che i miei figli seguiranno i miei passi.
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