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Giornata
caldissima a Los Angeles nel 1992. Bob Kane ci aspetta fuori dal
residence dove vive con la giovane moglie. Entrati in casa con l'operatore
Alberto Angeli, Kane ci ordina gentilmente di toglierci le scarpe
per non sporcare l'altissima moquette bianca del suo salone. Sulle
pareti spiccavano i quadri e gli originali di alcune pagine domenicali
del suo personaggio pił riuscito: Batman.
Come
ha creato Batman?
Ho
creato Batman quando ero un ragazzo e vivevo a New York. Vengo da
una famiglia povera e mi è sempre piaciuto disegnare i fumetti.
Disegnavo per strada, sui palazzi di New York con i gessetti.
L'idea
di Batman mi è venuta quando avevo 18 anni. Sono stato influenzato
da alcuni artisti, uno di questi era Leonardo da Vinci che 500 anni
fa ha disegnato una macchina per volare. Era un uomo con un'imbracatura
con delle enormi ali di pipistrello. Vidi quell'invenzione quando
avevo 13 anni: Leonardo aveva scritto sul disegno che un volatile
dovrebbe ispirarsi unicamente al pipistrello. A me fece pensare
a Batman, quindi quella fu la mia prima fonte di ispirazione.
La seconda fonte di ispirazione fu Zorro. C'è un film intitolato
"Il segno di Zorro" con Douglas Fairbanks. Quando ero
ragazzino vedevo tanti film di questo tipo. Lui aveva una doppia
identità: durante il giorno era un nobile ma la notte si
trasformava in un vigilante per difendere il popolo, perché
nel 1820 in Messico c'era molta oppressione. Zorro indossava la
maschera, che aveva due fori per gli occhi, e usciva dalla grotta
in groppa al suo cavallo nero, Tornado. Questo più tardi
mi dette l'idea per la Batmobile che usciva dalla Batcaverna.
Credo che tutti siamo influenzati dal genio di altri artisti e che
le idee originali siano molto poche. Io ho reinterpretato queste
ispirazioni e le ho rese originali.
Quali
scrittori e pittori l'hanno ispirata?
Quando
ero giovane leggevo le riviste pulp. C'erano personaggi come "The
Shadow" e "Doc Savage" che poi mi hanno ispirato.
Per quanto riguarda i pittori naturalmente sono stato influenzato
da quelli Italiani, come Leonardo da Vinci, per esempio, non solo
con le sue invenzioni ma anche con la "Monna Lisa". A
me piace molto la pittura e ho visitato musei in tutto il mondo.
Ogni cartoonist è ispirato dai grandi pittori e spesso i
pittori sono ispirati dai cartoonist. Vale per entrambi i casi.
Per quanto riguarda gli scrittori, Victor Hugo mi ha ispirato il
Joker. Lui ha scritto un libro intitolato "L'uomo che ride"
dal quale trassero un film nel 1928. Io ho letto il libro che parla
di un giovane zingaro, Gwynplaine, al quale alcuni zingari rivali
sfregiano il volto in un ghigno perenne. Ma non è un vero
ghigno perché i suoi occhi sono molto seri e funerei. Vidi
una foto di Conrad Veidt nelle vesti dell'uomo che ride e il suo
viso è esattamente come quello del Joker.
Cosa
ne pensa di Jack Nicholson nei panni del Joker?
Jack
Nicholson è stata la mia prima scelta, il mio preferito.
Hollywood pensava ad altri attori come Robin Williams, che è
bravo, ma non pensavo che sarebbe stato adatto per il Joker. Anche
Bill Murray non mi sembrava adatto e io continuavo a ripetere "Jack
Nicholson, Jack Nicholson". Finalmente capirono e Jack ha avuto
la parte. Non credo che il film sarebbe stato un tale successo senza
di lui. Jack è un Joker magnifico.
Io ho consigliato Jack su come recitare la parte. Lui mi ha chiesto
"Come credi che dovrei interpretarlo?" e io gli ho spiegato
"Nel modo più folle possibile".
Jack mi ha chiesto "Ne sei sicuro?" e io gli ho risposto
"Credo che sarebbe il modo migliore". Infatti il Joker
è un maniaco, un folle ed è esattamente così
che Jack l'ha reso. Insieme leggevamo il copione e Jack prendeva
la sua parte e la riscriveva a modo suo. Quando alla fine la sceneggiatura
è stata terminata Jack e il suo Joker avevano una parte molto
più lunga di quanto previsto all'inizio, perché lui
ha fatto riscrivere la sua parte in modo da comparire sullo schermo
più a lungo.

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