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Claudio Baglioni racconta
come nacque, nei primi anni settanta, la canzone "Ragazza di
campagna".
Come nacque 'Ragazza di campagna'?
Nasce dalle mie estati di ragazzino, perché
la maggior parte dei miei parenti erano dei contadini e anche mio
padre e mia madre venivano a Roma dalla campagna
In queste estati in campagna io vivevo delle vacanze da ragazzo
di città, due realtà di allora veramente diverse.
E vedevo questo mondo femminile con le adolescenti che, a dodici
o tredici anni, sembravano più grandi di quelle della città
erano più formate e avevano anche molti più misteri.
Io ascoltavo i racconti di un mio cugino, più grande di me,
che mi raccontava degli odori e dei profumi di quando si infilava
nel letto
La campagna aveva quindi dei profumi erotici, cosa
che la città non aveva.
Così ho voluto raccontare questa storia, con una ragazzina
che ha un conflitto generazionale con il padre, con la sua voglia
di crescere e tutto il resto
Ripensandoli oggi, quali sono i versi
che ti piacciono di più?
Un po' la preghiera profana, quando 'già
mezza spogliata' chiede a Gesù, Giuseppe e Maria di proteggerla,
e di scusare il suo ardimento.
Poi il rapporto con i fumetti e i fotoromanzi, che corrispondevano
alle telenovelas di oggi, con l'attore bello e audace
Trasformava questa canzone in una cosa di grande favola.

  
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